I am running ZeroNet in background on my Mac

Since when I was little, I always loved peer-to-peer technologies… I even tried to create a GNU/Linux distribution based on that. .. but recently I have discovered a brilliant project that is combining the power of asynchronous cryptography, using Bitcoin private and public keys, with BitTorrent technology. This project is called ZeroNet and it is a new and interesting way to provide websites and real-time services in a p2p network.

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To join the network and browse the ZeroNet websites, now you have to keep running a python software in one of your terminal. I really hate to keep it opened 24h a day… even if I am nerd enough to love logs. I decided to run an instance of ZeroNet in background on my Mac: every time I turn on my computer, I am updating and seeding content. I feel happy to help this community 👍 Here is how I made it possible. Continue reading I am running ZeroNet in background on my Mac

My Bitcoin Experience: Wallets and Debit Card

I am in the world of bitcoin since 2012 when I opened my first bitcoin wallet on blockchain.info… and a lot of things changed since that moment: new services, growing communities, new alternative crypto currencies, ATMs, Credit-Debit cards, and a larger diffusion of people accepting bitcoin in their shops.

After those two years I can see a better view of what Bitcoin means to me and the innovation behind that technology, including Xapo debit card… and some of my friends are tired of me talking about bitcoins 🙂

How I choose a wallet

Using simple words: the wallet is a collection of addresses and their private keys. The address, that is used to receive the money, is a group of letters and numbers generated by the private key, that is required to send money.

Because you must have the private key of your address in order to sing a transaction, the security level where this value is stored must be high. The default bitcoin client provides a wallet, but is really slow and it must be synchronized and it will take some days…

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Falsificare i voti sui post di Wired

Navigando su Wired mi sono reso conto che alcuni blog post hanno un widget che permette agli utenti di esprimere il loro parere sotto forma di wired, tired oppure expired. Così ho studiato un po’ il funzionamento del codice javascript, trovando un sistema di votazione molto banale. Simile a qualche cosa che avevo visto quando avevo 16 anni.

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Falsificare i voti sui post di wired è molto più semplice di quanto mi aspettassi: in meno di 30 minuti ho scritto e caricato su GitHub un banale script per votare, cambiando continuamente IP.

Mentre ero alla ricerca di un nuovo lavoro per sopravvivere, ho scritto una libreria python per utilizzare TOR, il software-network per rendere anonima la navigazione, ed eseguire una query ad un URL specifico. Giusto per allenarmi e non morire di noia… così ne ho approfittato ed ho unito le due idee.

Il funzionamento di questo script è il seguente: prima di tutto, viene analizzata la pagina per trovare gli URL per votare, poi lo script avvia un processo TOR in modo da connettetesi al network di proxy e rendere anonime le chiamate. In fine chiama diverse volte l’URL corretto cambiando indirizzo IP e controllando che la votazione sia stata eseguita correttamente.

Mettendo da parte l’orgoglio nerd, da un punto di vista di usabilità inserire un captcha o un login con Facebook per una semplice votazione può essere doloroso, ma per le cose importanti può essere una soluzione. Alcune competizioni on-line lo fanno proprio per evitare che si vinca imbrogliando. Non so quanto sia importante per un blog, anche se è una debolezza!

tell me more how you changed the world

È semplice falsificare i voti sui post di Wired, però è triste vedere questo difettuccio. Banale, stupido ma comunque un difettuccio. Supponiamo ci sia un articolo relativo ad una Startup che vende un prodotto particolare. Supponiamo che le persone decidano di comperarlo in base ai voti wired espressi su quell’articolo. Uhm? Per fortuna non funziona così!

Fa molto lamer, ma visto che non sto lavorando, vedere il numero degli “expired” e dei “tired” aumentare di poche unità mi ha fatto riflettere. Spero solo di non aver alterato nulla di importante! Non è il mio intento.

Persino i form/moduli di Google Docs possono essere ingannati con lo stesso procedimento. Anche se è un po’ più complesso, ho scritto uno script dedicato. Sul repository GitHub aggiornerò la documentazione, sperando che almeno chi gestisce i blog di Wired si accorga del banale problema che ho trovato.

Per maggiori informazioni su come utilizzare lo script, ho creato una piccola guida qui.

Intel Galileo: Arduino da 400Mhz

Qualche giorno fa ho partecipato all’evento di apertura della Maker Faire qui a Roma. Durante l’evento è stato annunciato l’incontro tra Arduino e Intel, creando un nuovo prodotto che fa sbavare non solo me, ma tutti gli appassionati di informatica, di elettronica e i “Makers”.

Photo Credit: http://www.flickr.com/photos/84454580@N00/8334340659/ I_am_Allan

Dopo l’annuncio, presso lo stand della Intel distribuivano una misteriosa scatola blu, con disegnato Galileo Galilei con degli occhiali Hipster: La scatola conteneva un Intel Galileo! [Spoiler] Quando la si apre, c’è un circuito che riproduce il jingle della Intel facendo partire l’ormone nerd a chiunque stia sollevando coperchio 🙂

Sono riuscito ad ottenerne uno! :D
Sono riuscito ad ottenerne uno! 😀

La board dell’Intel Galileo dispone di un processore Intel Quark X1000, con una velocità di 400Mhz, oltre ad avere l’interfaccia Ethernet, USB2.0 e le classiche specifiche tipiche degli Arduino. Avendo avuto un Raspberry Pi, posso dire che non è il massimo, visto anche che il prezzo previsto è di 60$ (Il Raspberry Pi parte dai 25$).

Tuttavia ci sono cose che Raspberry Pi non riesce a fare senza dover spenderci altri soldi: con il raspberry pi ho semplicemente installato una distribuzione Linux e mi sono divertito con il software, mentre con Arduino sto esplorando molto più il mondo dell’elettronica e dell’hardware. Potrei costruirci un robot, come quello che hanno fatto salire sul palco durante la presentazione! 😀

Intel Galileo: Board

Non ho ancora tante idee da realizzare ma credo che giocherò parecchio con Intel Galileo: anche se è possibile farlo, non ho alcuna intenzione di installare Linux sul dispositivo, voglio ampliare le mie conoscenze sfruttando saldatori, LED e sensori. 🙂 Per il momento ho realizzato un semplice software che fa generare due numeri, se il primo numero diviso 2 è maggiore del secondo numero, allora un led si accende e si spegne. Banale, però è stato molto divertente vederlo funzionare e mi piacerebbe migliorarlo un pochino: l’ho caricato su GitHub per divertirmi con chi vuole stravolgerlo! 😛

Si accettano consigli, suggerimenti o altre idee da realizzare 🙂

 

Privacy, reti mesh, Bitcoin e fantasie varie

Da un bel po’ di mesi a questa parte, mi sono accorto che il mio atteggiamento nei confronti delle grandi società che gestiscono l’internet “delle masse” è sempre più orientato al lasciarle trattenere una fettina della mia privacy in cambio di servizi gratuiti.

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p2p?

L’ultima novità di Mark Zuckerberg, riguarda uno pseudo-motore di ricerca avanzato. Graph search migliorerà la ricerca dei contenuti sul social network, peccato che ciò significhi anche spingere da una parte l’utente medio a non distaccarsi più da Facebook, dall’altra l’utente più esperto a migliorare ed adeguare le informazioni per ottenere più visite e like… devo documentarmi meglio a riguardo…

Ciò non sarebbe tanto diverso da quello che fa Google, se non che Facebook conosca in modo non anonimo anche quanti peli ho nel naso nel momento in cui faccio una ricerca. La mia privacy ha un peso fondamentale e i TOS non li leggo quasi mai. Per questo ho iniziato a pensare a varie soluzioni a questi problemi

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Perché ChromeOS non è un classico sistema operativo!

Qualche giorno avevo letto l’articolo di Dottorblaster ed avevo intenzione di commentarlo… ma a causa delle #vacanzeForzate, non ho trovato una connessione decente per scriverlo. Finalmente oggi posso 🙂

La nuova UI di ChromeOS

Google ha creato il sistema operativo dedicato alla navigazione sul web.  Anche se è passato più di un anno e mezzo dal lancio del prototipo, il sistema operativo ha fatto grandi passi da gigante. Le ultime release di ChromeOS hanno portato grosse modifiche al sistema …anche se io adoro la visione a “tutto schermo” con le tab, il nuovo AuraWM introduce una navigazione più user-friendly: le finestre, una taskbar ed un pesudo-launchpad!

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Scegliere un server: la mia scelta

Negli ultimi 12 mesi ho cambiato un po’ di server per gestire il mio blog e i miei progetti. Scegliere una offerta rispetto a un’altra è difficile, specialmente se si vuole mantenere un giusto equilibrio tra la qualità del servizio ed il prezzo!

Amazon Servers

Per prima cosa bisogna capire di cosa abbiamo bisogno: perché un server? Se non ne abbiamo realmente bisogno, possiamo accontentarci di un semplice piano hosting! 😉 Ma se abbiamo bisogno di un po’ più di libertà possiamo prendere un vero server… e  un VPS può essere un buon compromesso, visti i costi dei server dedicati! Quindi spero che la mia “esperienza” possa essere utile a chi è indeciso e non sa cosa scegliere! Continue reading Scegliere un server: la mia scelta