Why I quit the StartUp world (for now)

Few days ago, while watching The Martian something special happened to me: I got my first epileptic seizure. I don’t remember that much of that evening, but I realized how much I grew up by moving away from Italy, and deciding to stop working for Startups.

Almost 2 years ago I decided to escape my country to find my path abroad. I accepted a job offer to be the CTO of a Danish startup, lead by Italians.

I moved to København. I don’t have any regrets, and I still suggest my friends to move abroad as soon as they can, to make more experiences. Continue reading Why I quit the StartUp world (for now)

My Bitcoin Experience: Wallets and Debit Card

I am in the world of bitcoin since 2012 when I opened my first bitcoin wallet on blockchain.info… and a lot of things changed since that moment: new services, growing communities, new alternative crypto currencies, ATMs, Credit-Debit cards, and a larger diffusion of people accepting bitcoin in their shops.

After those two years I can see a better view of what Bitcoin means to me and the innovation behind that technology, including Xapo debit card… and some of my friends are tired of me talking about bitcoins 🙂

How I choose a wallet

Using simple words: the wallet is a collection of addresses and their private keys. The address, that is used to receive the money, is a group of letters and numbers generated by the private key, that is required to send money.

Because you must have the private key of your address in order to sing a transaction, the security level where this value is stored must be high. The default bitcoin client provides a wallet, but is really slow and it must be synchronized and it will take some days…

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Goodbye Roma!

Dear Rome,

I know you are not missing me and I am not missing you. You may wonder why I made the decision to move to another city, well the truth is that I planned to go abroad to live and escape your life-style. Escape from the never-ending life style. When I’ve got 21 I realized that I would no longer be the “smart guy”, the “genius” or the “talented young guy” and I cannot stay in my “comfort zone”. I knew i have to change everything and grow up. Again. So I made a big decision 8 months ago: I started collecting money and waiting for the right moment and the right opportunity…

Copenhagen Canali

We are on a time bomb, Rome. You are not what I need now. You are the perfect city for people that are not willing to grow up. Your citizen has big dreams, but maybe someone has cursed you. So they easily get distractions when they are almost to achieve goals. You are my eternal city because it was not easy to get things done for me. I had this feeling.

When I was not thinking about collecting money, because I get used to that, and when I forgot that I planned to move abroad, because I was feeling so good with my friends and my clients, something more concrete and real bring me back to the reality. During my 21th birthday party I got my opportunity and a new mood. I got an unexpected opportunity to move to Copenhagen. I took that and I decided to escape and get away from you. Is the very first time in my life I feel really happy and “accomplished”. I achieved my goal: I found a great job in a cool startup with great people and great co-working space. I am really lucky.

My dear Roma, you have to understand that Copenhagen is different from you. Is better than you. If you are talented, young and really skilled, you will find a great job a great salary and a big opportunity. Nobody is using me or takes advantage of my time. Nobody is using my age. Nobody is promising me money. Nobody is talking behind about my projects. Nobody is smiling at me just because they want something back and everybody answers to email. Nonetheless, that is something that will change. You gave me the opportunity to learn and to know, you helped me by introducing me cool and interesting people: even if everyone has defects, I think I’ve met the most important people, and I am proud of what you gave to me: I great experiences inside a great community.

It's time to fly

Roma, I am not missing you… The startup world in Copenhagen is not so big, but at the same time is more solid and people really care about important things. The city “works” and “rocks“, nobody is really complaining about the transport system, the internet connection, money, and services. Everything just works.

I hope to stay here for long time, and I want to create my new networks and my reputation in Copenhagen, because that is the thing I was really taking care when I was “with you”… and is the only thing I am really missing. However, as everybody knows, the world is still spinning around and we will never know what is gonna happen, and maybe I’ll be back under your ethereal spell. 🙂

But I don’t think so 😛
Goodbye Roma!

Sogno una Roma per Startup

Vivo a Roma da più di un anno ormai. So di cosa ho bisogno, so di cosa hanno bisogno le persone come me. So cosa la mia città offre, e cosa può offrire. Non verrà mai il giorno in cui tutti i cittadini della città vedranno i loro desideri realizzarsi, ma io faccio quello che posso per provare a trasformare Roma in una Roma per startup.

Ricostruire la Roma per Startup

La Roma che sogno è una città dove la metro chiude alle mai e cinque quarti, dove quando vai a vedere una mostra al museo puoi rimanere fino all’ora della chiusura e dove gli ambienti di coworking sono aperti sempre e a tutti.

Nel mio sogno posso rimanere fino a tardi a lavorare ovunque. Posso parlare con tante persone interessanti e stimolanti, senza preoccuparmi di quale notturno prendere per tornare a casa.

Sogno una connessione ad internet veramente veloce e tante e diverse persone che lavorano per rendere Roma un posto sempre migliore. Nella mia testa c’è una Roma piena di caffè, biblioteche, bar e spazi di coworking, dove le persone sono rilassate e sorridenti.

CoWorking

Nel mio sogno Roma non è un ambiente “facile”. Sogno un ecosistema che aiuti chi ha già idee ed è in difficoltà. La Roma che sogno non guarda l’età, la religione, il sesso o il colore della pelle, ma guarda ai manifesti, i cambiamenti e ciò in cui vogliamo credere.

Ho trovato questo interessante articolo di Nicola Mattina abbastanza diretto da farmi capire diverse cose. Ogni città ha una sua storia e la Roma che sogno non è una città “copiata”. Di sicuro non è la città per turisti, dove la metro A è diversa dalla metro B. La città che voglio è quella che non ostacola chi è nella mia stessa situazione.

La Roma che vivo ha tante opportunità. La Roma che conosco è quella che ha internet lento, a pagamento e fatto male.La metro chiude alle 23:30 e non è affidabile. I bus notturni non sono tracciati dal GPS. I musei e gli spazi di coworking cacciano i visitatori 30 minuti prima della chiusura. Roma è piena di tante cose stupide che rendono le mie idee impossibili.

Ci sono tante persone che vorrebbero una città migliore, ma nessuno fa nulla se non per motivi personali o ritorni economici. Ma si può cambiare e ne sono sicuro. La parte triste: io posso fare veramente poco se non sfidare me stesso nel realizzare le mie idee qui. Oppure scappare.

Intervista con Media Laws

Un po’ di tempo fa sono stato intervistato dal blog Media Laws. Oggi è uscita l’intervista sul loro blog. Riporto due delle domande che mi sono state poste da Giovanni Maria Riccio:

Intervista - Photo Credit: http://www.flickr.com/photos/85843672@N00/446629156/ Gatto Mimmo http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/

Quali sono i maggiori ostacoli che, sotto il profilo giuridico e legislativo, hai incontrato (o incontri ancora) nella tua esperienza di start-upper? 

Dal punto di vista giuridico e legislativo ci sono diversi ostacoli che ho incontrato. Credo che attualmente, la legge italiana costringa a spendere troppo tempo e denaro per avviare una impresa “a costo zero”. Fare bootstrapping è difficile in italia. Sulla base delle mie esperienze, ho preso seriamente in considerazione la possibilità di spostarmi all’estero, dove in una mano c’è una legislazione che permette la fioritura di giovani realtà imprenditoriali con maggiore facilità, nell’altra si sono formati agglomerati e comunità di persone che innovano sul serio. Usando un gergo molto più tecnico, il decreto start-up mi è sembrato un “workaround” per adeguare quello che attualmente già c’è al mondo che sta cambiando.

Al netto del recente decreto su start-up e innovatori, quali riforme ti aspetti dal prossimo Governo?

Mi aspetto dal Governo maggiore libertà e agevolazioni dal punto di vista di costi e tempistiche per aprire una impresa: molti startupper che ho incontrato hanno avuto la difficoltà di fondare una società, prima ancora di verificare l’idea imprenditoriale, ovvero investire troppi soldi, per pratiche e procedure che all’estero sarebbero costate molto di meno e avrebbero aiutato notevolmente gli imprenditori. Eviterei completamente finanziamenti alle startup da parte dello stato: in italia è quasi normalità, i soldi fanno una fine diversa da quella prevista.

 [ Continua a leggere l’intervista – PDF ]

Le domande che mi sono state fatte erano hanno dato bei spunti per ragionare su fattori importanti per chi ha deciso di avviare una idea di impresa in Italia. Spero che questa intervista possa essere uno spunto per ragionare su fattori che alcune volte si tende a tralasciare.

500$ di Soddisfazioni

Circa 6 mesi fa lavoravo ad un progetto abbastanza grosso, che tecnicamente parlando, aveva bisogno di scalare in modo del tutto automatico. Per questo motivo ho creato una libreria Python per interagire con le API di DigitalOcean, e così riuscire a soddisfare questa mia esigenza.  Nonostante la libreria fosse semplice, tramite GitHub in poco tempo ho avuto un riscontro positivo e diverse persone mi hanno aiutato a migliorare la libreria.

Quando ho letto questo tweet, ho pensato ci fosse un errore. Poi ho capito e sono scoppiato in un balletto isterico pieno di gioia 😀

Non mi aspettavo minimamente una cosa del genere: ho fatto qualche cosa di diverso, di utile e Digital Ocean, come già Telecom Italia, ha deciso di aiutarmi a continuare questo mio percorso.

Per me è molto importante avere un riscontro da parte degli altri. Quello che faccio ha più importanza di quello che dico… Anche se ci sono persone che preferiscono una frase o un titolo d’effetto, piuttosto che agire e cambiare veramente tutto.

…e poi non dover pagare i server per almeno 4-5 anni è molto utile per chi, come me, vuole contribuire e fare le cose. Sfrutterò al meglio questi soldi per i miei progetti personali, soprattutto quelli con licenze OpenSource 🙂

Un mese con #JawboneUp: #KnowYourSelf

Jawbone Up è un braccialetto che traccia le attività che svolgo durante la giornata: dei piccoli e precisi sensori registrano le varie posizioni e i vari movimenti del mio braccio. Usando queste parole sembrerebbe un prodotto poco interessante o privo di valore, ma non è così.

Once you #KnowYourSelf there's only one way to go. up.
Once you #KnowYourSelf
there’s only one way to go. up.

Ho comperato il Jawbone Up online, direttamente dal sito ufficiale al prezzo di 129,99€. È arrivato 3 giorni dopo, direttamente dall’Inghilterra.

Arrivato!

Come i cagnolini che quando sentono ospiti e vogliono uscire, anche io mi ero posizionato sulla porta di ingresso e “scondinzolavo” aspettando che arrivasse il fattorino :). Appena è arrivato ho scartato subito la busta come se non avessi mai mangiato in vita mia ed il contenuto del pacchetto fosse il piatto più buono e prelibato di questo pianeta. Il packaging è uno dei più belli che io abbia mai visto!  Continue reading Un mese con #JawboneUp: #KnowYourSelf