Goodbye Roma!

Dear Rome,

I know you are not missing me and I am not missing you. You may wonder why I made the decision to move to another city, well the truth is that I planned to go abroad to live and escape your life-style. Escape from the never-ending life style. When I’ve got 21 I realized that I would no longer be the “smart guy”, the “genius” or the “talented young guy” and I cannot stay in my “comfort zone”. I knew i have to change everything and grow up. Again. So I made a big decision 8 months ago: I started collecting money and waiting for the right moment and the right opportunity…

Copenhagen Canali

We are on a time bomb, Rome. You are not what I need now. You are the perfect city for people that are not willing to grow up. Your citizen has big dreams, but maybe someone has cursed you. So they easily get distractions when they are almost to achieve goals. You are my eternal city because it was not easy to get things done for me. I had this feeling.

When I was not thinking about collecting money, because I get used to that, and when I forgot that I planned to move abroad, because I was feeling so good with my friends and my clients, something more concrete and real bring me back to the reality. During my 21th birthday party I got my opportunity and a new mood. I got an unexpected opportunity to move to Copenhagen. I took that and I decided to escape and get away from you. Is the very first time in my life I feel really happy and “accomplished”. I achieved my goal: I found a great job in a cool startup with great people and great co-working space. I am really lucky.

My dear Roma, you have to understand that Copenhagen is different from you. Is better than you. If you are talented, young and really skilled, you will find a great job a great salary and a big opportunity. Nobody is using me or takes advantage of my time. Nobody is using my age. Nobody is promising me money. Nobody is talking behind about my projects. Nobody is smiling at me just because they want something back and everybody answers to email. Nonetheless, that is something that will change. You gave me the opportunity to learn and to know, you helped me by introducing me cool and interesting people: even if everyone has defects, I think I’ve met the most important people, and I am proud of what you gave to me: I great experiences inside a great community.

It's time to fly

Roma, I am not missing you… The startup world in Copenhagen is not so big, but at the same time is more solid and people really care about important things. The city “works” and “rocks“, nobody is really complaining about the transport system, the internet connection, money, and services. Everything just works.

I hope to stay here for long time, and I want to create my new networks and my reputation in Copenhagen, because that is the thing I was really taking care when I was “with you”… and is the only thing I am really missing. However, as everybody knows, the world is still spinning around and we will never know what is gonna happen, and maybe I’ll be back under your ethereal spell. 🙂

But I don’t think so 😛
Goodbye Roma!

Neuroni specchio: ecco perché andare all'estero!

Attenzione, questo blog post è un mostro di mix tra serietà e flusso di coscienza. Si può saltare direttamente all’ultima parte del post, forse più trollareccia ma che parla del perché andare all’estero.

Copiare, imitare. È istintivo, naturale e diretto. Quando andiamo in palestra e copiamo i movimenti dell’istruttore, si attivano nel nostro cervello quelli che sono i “neuroni specchio“. Wikipedia dice:

I neuroni specchio sono una classe di neuroni che si attivano quando un animale compie un’azione e quando l’animale osserva la stessa azione compiuta da un altro soggetto.

Da qualche giorno questa idea mi frulla per la testa: qualsiasi cosa io veda, provo a spiegarla tramite il concetto neuroni specchio.

Neuroni Specchio

Molti comportamenti che abbiamo si possono ricollegare al fatto che li abbiamo visti da qualche altra parte. I gusti, i sapori, l’imprinting degli animali ed i meccanismi dell’evoluzione possono essere visti attraverso il filtro dei “neuroni specchio”. Volendo si potrebbe spiegare la visione freudiana della crescita e lo sviluppo dei caratteri sessuali… volendo… Continue reading Neuroni specchio: ecco perché andare all'estero!

Sogno una Roma per Startup

Vivo a Roma da più di un anno ormai. So di cosa ho bisogno, so di cosa hanno bisogno le persone come me. So cosa la mia città offre, e cosa può offrire. Non verrà mai il giorno in cui tutti i cittadini della città vedranno i loro desideri realizzarsi, ma io faccio quello che posso per provare a trasformare Roma in una Roma per startup.

Ricostruire la Roma per Startup

La Roma che sogno è una città dove la metro chiude alle mai e cinque quarti, dove quando vai a vedere una mostra al museo puoi rimanere fino all’ora della chiusura e dove gli ambienti di coworking sono aperti sempre e a tutti.

Nel mio sogno posso rimanere fino a tardi a lavorare ovunque. Posso parlare con tante persone interessanti e stimolanti, senza preoccuparmi di quale notturno prendere per tornare a casa.

Sogno una connessione ad internet veramente veloce e tante e diverse persone che lavorano per rendere Roma un posto sempre migliore. Nella mia testa c’è una Roma piena di caffè, biblioteche, bar e spazi di coworking, dove le persone sono rilassate e sorridenti.

CoWorking

Nel mio sogno Roma non è un ambiente “facile”. Sogno un ecosistema che aiuti chi ha già idee ed è in difficoltà. La Roma che sogno non guarda l’età, la religione, il sesso o il colore della pelle, ma guarda ai manifesti, i cambiamenti e ciò in cui vogliamo credere.

Ho trovato questo interessante articolo di Nicola Mattina abbastanza diretto da farmi capire diverse cose. Ogni città ha una sua storia e la Roma che sogno non è una città “copiata”. Di sicuro non è la città per turisti, dove la metro A è diversa dalla metro B. La città che voglio è quella che non ostacola chi è nella mia stessa situazione.

La Roma che vivo ha tante opportunità. La Roma che conosco è quella che ha internet lento, a pagamento e fatto male.La metro chiude alle 23:30 e non è affidabile. I bus notturni non sono tracciati dal GPS. I musei e gli spazi di coworking cacciano i visitatori 30 minuti prima della chiusura. Roma è piena di tante cose stupide che rendono le mie idee impossibili.

Ci sono tante persone che vorrebbero una città migliore, ma nessuno fa nulla se non per motivi personali o ritorni economici. Ma si può cambiare e ne sono sicuro. La parte triste: io posso fare veramente poco se non sfidare me stesso nel realizzare le mie idee qui. Oppure scappare.

Intel Galileo: Arduino da 400Mhz

Qualche giorno fa ho partecipato all’evento di apertura della Maker Faire qui a Roma. Durante l’evento è stato annunciato l’incontro tra Arduino e Intel, creando un nuovo prodotto che fa sbavare non solo me, ma tutti gli appassionati di informatica, di elettronica e i “Makers”.

Photo Credit: http://www.flickr.com/photos/84454580@N00/8334340659/ I_am_Allan

Dopo l’annuncio, presso lo stand della Intel distribuivano una misteriosa scatola blu, con disegnato Galileo Galilei con degli occhiali Hipster: La scatola conteneva un Intel Galileo! [Spoiler] Quando la si apre, c’è un circuito che riproduce il jingle della Intel facendo partire l’ormone nerd a chiunque stia sollevando coperchio 🙂

Sono riuscito ad ottenerne uno! :D
Sono riuscito ad ottenerne uno! 😀

La board dell’Intel Galileo dispone di un processore Intel Quark X1000, con una velocità di 400Mhz, oltre ad avere l’interfaccia Ethernet, USB2.0 e le classiche specifiche tipiche degli Arduino. Avendo avuto un Raspberry Pi, posso dire che non è il massimo, visto anche che il prezzo previsto è di 60$ (Il Raspberry Pi parte dai 25$).

Tuttavia ci sono cose che Raspberry Pi non riesce a fare senza dover spenderci altri soldi: con il raspberry pi ho semplicemente installato una distribuzione Linux e mi sono divertito con il software, mentre con Arduino sto esplorando molto più il mondo dell’elettronica e dell’hardware. Potrei costruirci un robot, come quello che hanno fatto salire sul palco durante la presentazione! 😀

Intel Galileo: Board

Non ho ancora tante idee da realizzare ma credo che giocherò parecchio con Intel Galileo: anche se è possibile farlo, non ho alcuna intenzione di installare Linux sul dispositivo, voglio ampliare le mie conoscenze sfruttando saldatori, LED e sensori. 🙂 Per il momento ho realizzato un semplice software che fa generare due numeri, se il primo numero diviso 2 è maggiore del secondo numero, allora un led si accende e si spegne. Banale, però è stato molto divertente vederlo funzionare e mi piacerebbe migliorarlo un pochino: l’ho caricato su GitHub per divertirmi con chi vuole stravolgerlo! 😛

Si accettano consigli, suggerimenti o altre idee da realizzare 🙂