My Bitcoin Experience: Wallets and Debit Card

I am in the world of bitcoin since 2012 when I opened my first bitcoin wallet on blockchain.info… and a lot of things changed since that moment: new services, growing communities, new alternative crypto currencies, ATMs, Credit-Debit cards, and a larger diffusion of people accepting bitcoin in their shops.

After those two years I can see a better view of what Bitcoin means to me and the innovation behind that technology, including Xapo debit card… and some of my friends are tired of me talking about bitcoins 🙂

How I choose a wallet

Using simple words: the wallet is a collection of addresses and their private keys. The address, that is used to receive the money, is a group of letters and numbers generated by the private key, that is required to send money.

Because you must have the private key of your address in order to sing a transaction, the security level where this value is stored must be high. The default bitcoin client provides a wallet, but is really slow and it must be synchronized and it will take some days…

Continue reading My Bitcoin Experience: Wallets and Debit Card

Learn to code

Cosa significa imparare a scrivere codice? Cosa significa scrivere codice? La parola codice ha diverse accezioni e la maggior parte di queste provengono dal campo semantico del complesso. Il “codice” è qualche cosa di difficile e che va interpretato.

Il mio primo libro sul javascript
Il mio primo libro sul javascript

Nel 2013 parlare di programmazione usando questa parola, mi sembra del tutto sbagliato. I motivi che mi fanno pensare questo sono tantissimi. Uno di questi è che oramai per me programmare significa applicare la creatività e la fantasia per realizzare qualsiasi cosa con il computer.

Voglio scrivere un po’ di appunti sparsi su questo mio approccio alla programmazione e su come l’insegnamento può essere stimolante per gli studenti.

Continue reading Learn to code

Privacy, reti mesh, Bitcoin e fantasie varie

Da un bel po’ di mesi a questa parte, mi sono accorto che il mio atteggiamento nei confronti delle grandi società che gestiscono l’internet “delle masse” è sempre più orientato al lasciarle trattenere una fettina della mia privacy in cambio di servizi gratuiti.

20130116-100535.jpg
p2p?

L’ultima novità di Mark Zuckerberg, riguarda uno pseudo-motore di ricerca avanzato. Graph search migliorerà la ricerca dei contenuti sul social network, peccato che ciò significhi anche spingere da una parte l’utente medio a non distaccarsi più da Facebook, dall’altra l’utente più esperto a migliorare ed adeguare le informazioni per ottenere più visite e like… devo documentarmi meglio a riguardo…

Ciò non sarebbe tanto diverso da quello che fa Google, se non che Facebook conosca in modo non anonimo anche quanti peli ho nel naso nel momento in cui faccio una ricerca. La mia privacy ha un peso fondamentale e i TOS non li leggo quasi mai. Per questo ho iniziato a pensare a varie soluzioni a questi problemi

Continue reading Privacy, reti mesh, Bitcoin e fantasie varie

La soluzione Ubuntu

Ubuntu è una delle più importanti e diffuse distribuzioni GNU/Linux al mondo. Canonical, con Mark Shuttleworth, ha portato avanti con grande successo questo progetto. Realizzando un vero e proprio ecosistema con soluzioni open source, Ubuntu accontenta sia l’utente più esperto che chi ha bisogno di una interfaccia grafica più usabile e innovativa.

Ubuntu Phone Logo
Ubuntu per smartphone

Canonical oltre ad essere anche una importante realtà per quanto riguarda il cloud computing, ha iniziato a sviluppare una versione del suo sistema operativo per smartphone: in un breve futuro potremo installare Ubuntu Phone OS al posto di Android. Questa è un’ottima notizia perché significa dare una vera alternativa libera a Java ( che tanto odio ).

Continue reading La soluzione Ubuntu

Startup a Roma: Fuffa. Fuffa ovunque

Hackathon. Volevo sfidarmi e riscattare il fatto che non ho potuto partecipare con il gruppo degli altri Indigeni Digitali all’hackathon a Bruxelles per seri motivi di salute.

Ieri durante l’hackathon organizzato da CleanWeb, ho presentato il progetto CHouse che ha ricevuto un notevole interesse, anche da parte dello staff di Acceleratore. Purtroppo ho fatto una presentazione che non mi è piaciuta in quanto secondo le regole dovevamo presentare un prototipo funzionante, ed ho avuto qualche difficoltà.

Ovviamente pochi team, incluso il mio, si sono divertiti realizzando giorno e notte il prototipo funzionante e mostrandolo alla giuria… Al contrario i vincitori hanno presentato un prototipo attraverso le schermate e seguendo delle slide. Ho anche saputo che sono andati a dormire! Beati loro! Ma questo è un altro discorso perché comunque i vincitori avevano idee carine 😉

Questa notte non ho dormito nonostante avessi sulle spalle il peso di più di 24 ore da sveglio. Non ho dormito perché ho cercato di analizzare da un punto di vista più esterno quello che ho visto… che non mi piace affatto.

Continue reading Startup a Roma: Fuffa. Fuffa ovunque

#iSchool e l'Italia 2.0 – Siamo pronti?

Oggi ho avuto la possibilità di partecipare all’evento organizzato da World Wide Rome, iSchool. Ovviamente, dalle 10:00 alle 14:30 si è parlato continuamente di Scuola 2.0.

iSchool 2012
iSchool 2012: io c’ero 😀

Io credo che la tecnologia, quella innovativa, non ci cambia veramente la vita… Nel senso che ci facilita alcune operazioni. Nel complesso possiamo dire che una applicazione che permette ai non vedenti di camminare nei boschi sia veramente innovativa, tuttavia questa va a sostituire un accompagnatore 🙂 (poi ci sono le eccezioni)

Penso una cosa molto simile anche per i libri: sostituirli con un iPad può essere una cosa molto interessante, tuttavia non credo sia una delle priorità nel mondo della scuola! 😉 Molte scuole tuttavia hanno scelto già questo dispositivo.

Continue reading #iSchool e l'Italia 2.0 – Siamo pronti?

Twitter: what are you doing?

Il 2 Maggio del 2008 avevo pubblicato un post riguardante Twitter. Qualche giorno prima mi ero iscritto al social network ed avevo iniziato a twittare. Sono passati 4 anni e le cose sono cambiate parecchio! Avrà ancora senso questo video?

Twitter in Plain English ( 05/03/2008 )

Twitter è cambiato parecchio. L’utilizzo che ne faccio ora, e che in molti come me fanno, è diverso da quello di 4 anni fa: non è solo una questione personale dovuta al mio carattere, ma è un cambiamento causato da una specie di “evoluzione” di Twitter. Continue reading Twitter: what are you doing?